Chi è il copywriter

Chi è il copywriter? Di cosa si occupa? Come si diventa copywriter? In questo articolo approfondiremo l’argomento.

Il copywriter, noto anche come “copy”, è una figura professionale che si occupa della stesura di testi prevalentemente per il web. Si occupa di scrivere testi per aziende di e-commerce, per i forum, per i blog aziendali e per le pubblicità. Tutto ciò che leggete su un sito web solitamente è scritto da un copywriter.

Il copywriter si occupa quindi di scrivere testi per:

  • Articoli dei blog
  • Siti web
  • Landing page
  • Spot pubblicitari
  • Affissioni
  • Discorsi ufficiali

Quali sono caratteristiche e le doti che un copywriter deve avere?

Il copywriter deve avere:

  • Un’ottima capacità di scrittura – il copywriter deve sapere scrivere, deve evitare errori di apostrofi, di accenti, punteggiatura, etc.
  • Creatività – ciò che distingue il giornalista da un copywriter è proprio la creatività. Il copywriter deve saper raccontare storie, deve convincere e emozionare i suoi lettori.
  • Personalità – per rendere unici i testi il copywriter non deve annoiare. Ogni testo che scrive deve avere la sua personalità.

Come si diventa copywriter?

Non vi è un corso di laurea che spieghi come si diventa copywriter. Per diventarlo bisogna seguire corsi di formazione, webinar e aggiornarsi sempre sull’argomento. Oltre ad avere un’innata dote per la scrittura, tuttavia, un buon copywriter deve poter fare riferimento ad un vasto bagaglio culturale.

A volte infatti una delle qualità più richieste da questa figura professionale è la versatilità. A tal proposito, si dice spesso che uno scrittore deve scrivere di ciò che sa: se si ambienta un romanzo in una precisa epoca storica, bisogna conoscerne le tendenze, la situazione politica e gli avvenimenti. Uno scrittore, però, il più delle volte sceglie autonomamente di cosa parlare. Il caso del copywriter è invece assai differente, poiché egli segue delle direttive e per questo è importante che si mostri capace di saper affrontare qualsiasi tematica.

L’evoluzione del copywriter

Tornando al serbatoio di conoscenze a cui far riferimento, un buon modo per formarsi a dovere è studiare, assieme alle dinamiche che oggi regolano la comunicazione digitale, anche il mondo della pubblicità, così da avere una panoramica sull’informazione del passato e potersene servire per brillanti citazioni o spunti creativi. Conoscere il mondo della pubblicità è importante per diverse ragioni. Non tutti sanno infatti che il copywriter nasce come redattore di testi pubblicitari. Oggi i confini tra questa figura professionale e quella del web editor non sono poi così marcati: con la diffusione di blog e magazine online, infatti, il copywriter è riuscito a trovare collocazione in ambiti diversi. Il content marketing, ad esempio, è uno dei settori in cui maggiormente questa tipologia di scrittore riesce ad operare.

Il ruolo del copywriter nel content marketing

Il content marketing è, proprio come suggerito dal termine, una tipologia di marketing che fonda la sua strategia sulla produzione di contenuti. Con la nascita di questo settore, che forse impropriamente chiameremo “editoriale”, il copywriter ha scoperto una nuova dimensione in cui muoversi e collocarsi.

Con l’affermazione dell’era digitale – e dei Social Media – ai professionisti della scrittura, spesso sottopagati e precari, è stata fornita una preziosissima opportunità: in un’epoca che mette in crisi l’editoria, è curioso vedere quanto il web possa essere proficuo e risolutivo.

Per entrare a far parte di questo mondo scintillante di possibilità, tuttavia, il copywriter ha dovuto imparare a reinventarsi. In che modo? Apprendendo il linguaggio Seo.

Il linguaggio Seo nel Copywriting

Come più volte ribadito, essere bravi scrittori può non bastare se i contenuti prodotti sono destinati al web.

Chi vuole davvero avere successo come copywriter oggi deve dunque imparare a districarsi dalle logiche imposte dalla rete. Come abbiamo sottolineato, per fare ciò avrai bisogno di imparare le regole del linguaggio Seo. Abbiamo già visto che essa si occupa di posizionare al meglio i contenuti sul web, ma in che modo è possibile applicare queste importanti tecniche?

Si parte dalla ricerca di una keyword: quasi sempre la parola chiave viene ricercata prima ancora della stesura dell’articolo, poiché sarebbe molto difficile riadattare il testo dopo.

Dalla keyword infatti viene fatto dipendere quasi tutto lo svolgimento del testo e il suo caricamento online.

La parola chiave deve essere inserita, ad esempio, anche sei o sette volte all’interno dello stesso articolo, così come nel titolo, nella Url, nella meta description e nei tag.

A tal proposito alla Url si chiede di essere accessibile e di anticipare di che cosa tratta il nostro articolo. Stessa cosa si richiede poi alla meta description, che invece ha il compito principale di spingere il lettore a scegliere il nostro contenuto tra i tanti presenti nella Serp di Google.

Anche il titolo dovrà essere seduttivo e consigliamo, a tal proposito, di evitare il clickbait. Un intestazione forzata e disonesta può indispettire il lettore e viene meno all’intento di raccogliere seguito.

Come proporsi come copywriter

Per proporti come copywriter avrai bisogno di un portfolio da presentare. Comincia con il proporti a testate giornalistiche o siti web. L’obiettivo della collaborazione è quello di raccogliere materiale e farsi conoscere nel mondo dell’editoria. Far girare la propria firma per un po’ può servire, così come catalogare tutti quanti i contenuti creati. Puoi fare richiesta per stage o collaborare sporadicamente con qualche magazine online, l’importante è produrre così da tenere allenata la scrittura.

La raccolta di file e cartelle, difatti, non è la sola cosa a cui puntare. Se è vero che il coprywriting si impara con l’aggiornamento continuo, è pur vero che le tecniche più significative si apprendono sul campo, attraverso l’esperienza ed un’acuta e instancabile osservazione.

Esempi a cui ispirarsi

Di esempio a cui ispirarsi, se intendi fare il copywriter, ce ne sono tantissimi. Oggi che questa figura professionale è ben inserita nel mondo del content marketing, infatti, puoi prendere di riferimento un qualsiasi profilo Instagram e farne un attento caso di studio. La scrittura dei blogger – che oggi sono esempio di perfetti content creator – possono aiutarti a capire le logiche Seo, mentre i profili delle celebrità, spesso seguiti proprio da copy professionisti, sono degli ottimi manuali da cui apprendere e osservare.

Un’incursione nel mondo pubblicitario non guasta. A tal proposito, un ottimo caso di studio è quello di Coca Cola, un’azienda che ha fatto della comunicazione pubblicitaria la sua personalissima strada verso il successo.

Come passare il colloquio per un impiego da copywriter

Se hai scelto di proporti come copywriter per un’azienda e ti stai domandando come superare il colloquio, ecco qualche valido suggerimento per te.

La regola numero uno per chi vuole superare un colloquio è quello di arrivare molto preparati.

Come vi abbiamo già consigliato, il modo migliore di presentarsi è quello di lasciar parlare i propri progetti.

Il copywriter è un creativo, non un ottimo oratore o un professionista dalle doti manageriali. Per cui la cosa più importante è mettere in evidenza la creatività di cui si è capaci. Slogan, campagne, post Instagram o articoli per blog sono parte del materiale da presentare. Difatti, un’altra cosa da porre all’attenzione del tuo potenziale capo è la versatilità, l’abilità nel sapere passare facilmente da un progetto all’altro.

Ricorda che i copy – specie nelle aziende pubblicitarie e di comunicazione – sono una risorsa importantissima e per questo è importante farsi trovare all’altezza delle aspettative.

Ti consigliamo quindi di presentare articoli curati nella scrittura e strutturati al meglio secondo le tecniche Seo. Può essere molto utile anche accompagnare al curriculum una lettera di presentazione, firmata dal vostro ex datore di lavoro.

Tornando al discorso della creatività, vi sconsigliamo di presentare il classico curriculum in formato europeo, che è ormai una soluzione antica e troppo formale. Per un content creator, infatti, può essere molto più utile raccontarsi attraverso un video, una modalità di presentazione già ampiamente adottata all’estero.

Infine, come in ogni colloquio, bisogna mostrarsi spigliati, propositivi, qualificati e affidabili.

Le aziende di oggi puntano sulle persone che sanno prendere iniziativa e che appaiono determinate e risolutive.

Una delle cose più apprezzate in un copywriter è inoltre la conoscenza delle lingue straniere: la più richiesta è l’inglese.

Quanto guadagna un copywriter

Parlare di guadagni quando si ha a che fare con una professione flessibile come quella del copywriter è molto difficile. Il tema è piuttosto spinoso, in quanto molti copywriter lavorano da freelance e il guadagno in questo caso è soggettivo. Inoltre, non esiste un tariffario a cui fare riferimento. Questo perché, come ben sappiamo, lo stipendio di un creativo viene spesso sottoposto ad una serie di variabili: le ore impiegate nella realizzazione di un progetto, il numero dei testi consegnati entro il mese o le collaborazioni strette con agenzie ed influencer sono tra queste. Il copy, come abbiamo visto, tende infatti a riciclarsi spesso, trovandosi a gestire le richieste di committenti molto diversi tra loro. Possiamo quindi dire in definitiva che il guadagno di questo professionista della scrittura dipende dalla categoria in cui si inserisce e dai lavori realizzati. In genere, sono i copy inseriti nell’ambiente pubblicitario televisivo a guadagnare di più. Il web però offre opportunità più numerose, assieme alla possibilità di spaziare da un argomento all’altro.